Zuccon International Project

Gli anni ’70


Fin dall’inizio dell’attività si evidenziano quelle caratteristiche che diventeranno in seguito l’aspetto  peculiare, nonché vero valore aggiunto dello studio: la multidisciplinarietà cioè la capacità di affrontare progetti diversi per complessità e ambiti applicativi. Infatti, dai primi anni di vita l’attività che i coniugi Zuccon svolgono è estremamente poliedrica. I primi progetti risalgono al 1973-1975 durante i quali lo studio svolge attività di progettazione urbanistica ed architettonica, elabora una proposta per un edificio polifunzionale ed una proposta per un approdo turistico a Nettuno e nel 1976 elabora una proposta collocata nella pianura pontina per una struttura produttiva di manufatti in vetroresina da realizzare per differenti settori: automobili, imbarcazioni, aerei. Questo progetto è il viatico all’ingresso nel settore congeniale, la nautica. Nel 1976 lo studio Zuccon vince il concorso ad inviti bandito dalla Cantieri Posillipo S.p.A. di Sabaudia con un progetto di un’imbarcazione in vetroresina da diporto di 18 m. Inizia la significativa carriera nella nautica degli architetti Zuccon e Galeazzi. Nel periodo 1978 – 2000 lo studio ha disegnato ben diciassette modelli per il cantiere Posillipo.

Gli anni ’80


Nel 1982 nasce la collaborazione con il cantiere Baglietto, ed inizia una nuova fase della sua storia: nascono su progetto dell’architetto Zuccon due motovedette di 23 e 16 metri (1985 1986), un open di 21 metri nel 1986 e lo stesso anno il Baglietto 46 m Al Fahedi.
Nel 1983 è anche l’inizio della collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la sede Italiana (ESRIN) situata nel comprensorio di ricerca del comune di Frascati, per la quale sono stati elaborati studi e realizzati progetti alla dimensione architettonica, alla dimensione urbanistica e alla dimensione dello spazio di lavoro. La collaborazione non ha conosciuto momenti di sosta e nel corso degli ultimi venticinque anni ha visto la realizzazione di progetti complessi e di differenti specificazioni funzionali e dimensionali.
Nel 1984, per consolidare la struttura e meglio organizzare le commesse viene fondata la Zuccon International Project srl.
Intanto lo studio amplia il proprio raggio d’azione anche al settore automotive. Nel triennio 1987-1990 realizza una serie di progetti nel settore degli autobus urbani, interurbani e granturismo per conto della Carrozzeria Portesi di Brescia. Lo studio si occupa della progettazione della carrozzeria esterna e dello spazio interno e realizza una serie di modelli attualmente in circolazione, che sono stati presentati al Salone Internazionale dell’Autobus di Torino e Francoforte. Tra i progetti realizzati si segnalano la gamma Albatros P800 da 8.7, 9.7, 10.5 e 12 metri e un Turismo 12 METRI.

Gli anni ’90


Nel 1990 inizia la collaborazione con il committente che segnerà la storia della Zuccon International Project: infatti comincia, ed e tutt’ora salda, la collaborazione nel settore delle imbarcazioni in vetroresina di serie con la più importante struttura produttiva italiana e tra le più qualificate a livello mondiale, il Cantiere Navale Ferretti, per il quale sono stati progettati 40 modelli.
Ma la collaborazione con il cantiere Ferretti si amplia anche ad altri cantieri del Gruppo Ferretti. Nel 1996 lo studio svolge una nuova serie di ricerche e realizzazioni nel campo delle grandi imbarcazioni da diporto da produrre in serie in materiali compositi per una nuova struttura produttiva sorta in Italia: La Ferretti Custom Line.
L’ipotesi di lavoro iniziale prevede l’uso di stampi modulari, in grado di essere assemblati e realizzare prodotti di differenti dimensioni. Per Custom Line la Zuccon International Project, dal 1996 al 2009 progetta undici yachts, con dimensioni che variano dai 26 metri della Navetta 26 ai quasi 39 del CL 128.

Gli anni 2000


Nel 1998, il Gruppo Ferretti affida alla Zuccon International Project il rinnovamento della gamma del costruttore di fisherman più famoso al mondo: il cantiere americano Bertram, da poco acquisito da Ferretti. La flessibilità progettuale e le capacità poliedriche dello studio si esaltano ancora una volta. Tra il 2000 e il 2009 sono stati progettati per il cantiere americano ben quattordici nuovi modelli, tra cui vale la pena ricordare il Bertram 510 presentato nel 2000, il 630 presentato nel 2004 e l’ultimo nato del 2009, il Bertram 540.
Nel 2000 un’ulteriore svolta. Dopo la progettazione di motoryacht plananti con fly bridge, di navette semidislocanti e di fisherman tutti in vetroresina per una produzione di serie, ha inizio in modo continuativo l’attività di progettazione nel settore dei superyacht in acciaio e alluminio.
Nel 2000 nasce appunto, la collaborazione con il cantiere CRN di Ancona del Gruppo Ferretti, da cui usciranno un 54 m nel 2005 (Ability), un 60m nel 2006 (Givi), un secondo 54 m nel 2007 (Maraya), nel 2008 Romance di 57m, e nel 2009 Blue Ice di 60m tutti in acciaio e alluminio, mentre per la serie Composite la Zuccon International Project progetta la Navetta 43 presentata nel 2009.
Attualmente è in costruzione un nuovo modello di 80m.
Contemporaneamente ai progetti in costruzione, lo studio sviluppa una grande attività di ricerca su imbarcazioni tipologicamente. e dimensionalmente differenti.

Intanto nel 2003 lo studio Zuccon International Project svolge attività di progettazione per i Cantieri Navali APREAMARE di Torre Annunziata (NA) per la realizzazione di una nuova gamma di imbarcazioni dai 40 agli 82 piedi. Nel 2005 vede la luce l’imbarcazione MAESTRO 65 che innova il concetto tipologico di imbarcazione per “vivere” il mare. Nel 2006 ha realizzato l’imbarcazione MAESTRO 51 e nel 2008 il MAESTRO 82.
Infine, nel 2008 si vedono i risultati della collaborazione con un altro cantiere del Gruppo Ferretti: viene presentato al Salone di Genova 2008 il primo progetto che lo studio realizza per il cantiere Mochi Craft. Si tratta del Long Range 23, nuovo modello di punta del cantiere di Forlì, caratterizzato tra l’altro per essere la prima imbarcazione equipaggiata con propulsione ibrida zero emission.

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